Roma non fu costruita in tre giorni…

Roma non fu costruita in tre giorni…

Tutto nasce dalla spinta creativa del fondatore, Arnaldo Usai, personalità eclettica e fuori dalle righe, caratterizzato da quella visionaria follia che contraddistingue le menti geniali.
Consulente, produttore di abbigliamento per le forze armate, senza tralasciare scrittore, creativo, artista, e sardo – dettaglio non di poco conto, e presto capiremo il motivo-.

Arnaldo incontra sul suo cammino Caterina Casale, bolognese, con una passione sfrenata per il mondo del benessere, con il sogno di diventare coach del benessere olistico (sogno per il quale sta studiando, filosofie yogiche orientali e biologia per la nutrizione).
Dal loro incontro nasce un grande amore e anche una nuova famiglia, in un sodalizio non solo lavorativo.

Nel frattempo nasce anche Let’s – Webearable Solutions srl, start-up innovativa che raccoglie un importante finanziamento da Invitalia per sviluppare una nuova linea di abbigliamento tecnica, con la caratteristica di essere sensorizzata, grande all’acquisizione di know-how universitari, integrati tra di loro, che si concretizzano in un nuovo brevetto riguardante il processo produttivo per l’integrazione di tecnologie diverse, per creare L’INTELLIGENZA INDOSSABILE.

Potremmo dire che questi anni di lavoro sono stati gioia e divertimento, ma mentiremmo.

Sono stati anni difficilissimi, caratterizzati da ostacoli che hanno fermato anche i colossi davanti alla possibilità di creare abbigliamento indossabile, che ancora oggi appare centrale nel futuro del mondo high-tech e non, ma senza che nessuno sia riuscito a concretizzare il massimo del comfort con la minima invasività possibile.

Ed ecco che appare fondamentale la presenza di un sardo tra i fondatori: quando tutti avrebbero chiuso il capitolo e cambiato aria, Arnaldo è stato l’unico a voler andare avanti a tutti i costi, complice la sua testardaggine isolana.

Oggi Let’s è una piccola realtà che convoglia personalità importanti per la Ricerca & Sviluppo, collaborando con cinque centri di ricerca universitari, aziende private che si occupano di raccolta, criptaggio e gestione del dato, con 2 dipendenti diretti, nel piccolo ufficio dell’Aquila, al Tecnopolo d’Abruzzo.

E cosa ci faranno mai un sardo e una bolognese a L’Aquila?

Qui lasciamo rispondere loro:

A: “ L’Aquila è un centro fondamentale in Italia, soprattutto in questo momento storico. E’ un luogo di rinascita. E’ un luogo che non si arrende, davanti a nulla. Mi rappresenta perfettamente, oltre al fatto che siamo all’interno del Tecnopolo, che sta diventando la nuova Silicon Valley.”
C: “Non per niente la nostra dirimpettaia è ZTE….!!!”
A: “ A L’Aquila abbiamo trovato una realtà pronta ad accoglierci a braccia aperte, e così non ci abbiamo pensato un secondo di più.”

Dall’Aquila, siamo andati in giro per l’Italia, tra Milano, Bologna, Roma, Cagliari, per raccogliere le migliori menti provenienti dai background più disparati, e lavorare insieme per raggiungere lo stesso obiettivo: rivoluzionare la concezione di “sicurezza”: indossando le tecnologie Let’s si è più sicuri sul lavoro, nella vita domestica, mentre si fa sport, a livello dilettantistico o per migliorare le performance a livello agonistico.

Ecco perché una volta al mese ci incontriamo tutti insieme. Come è successo lo scorso 15 Marzo a Roma.


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